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VUOI ANDARE IN ITALIA ?  HAI BISOGNO DI UN VISTO !

Scopri qual è il visto corretto in base alle tue esigenze. Informati su quali documenti preparare e dove poter presentare domanda di visto. Scopri come usare correttamente i differenti tipi di visto, quali sono i tuoi diritti e quali i tuoi doveri seguendo le indicazioni qui di seguito.

 

1. SCEGLI IL VISTO CORRETTO IN BASE ALLE TUE ESIGENZE E CONTROLLA QUALI SONO I DOUMENTI NECESSARI. VUOI ANDARE IN ITALIA PER…

 

 

 

2. DATI BIOMETRICI (VISA INFORMATION SYSTEM)

A partire dal novembre 2013 tutti i richiedenti visto devono fornire i loro dati biometrici (le impronte digitali delle dieci dita delle mani e una foto) al momento della richiesta di visto Schengen. I richiedenti dovranno dunque presentarsi di persona al momento della domanda di visto. Si tratta di una procedura semplice e che richiede solo pochi minuti. Poiché le informazioni sui dati biometrici saranno conservate per 5 anni, per eventuali successive richieste di visto non si dovranno prelevare nuovamente le impronte, e per la richiesta di visto non sarà quindi necessario presentare richiesta di persona.

L’esenzione dall'obbligo di raccolta delle impronte digitali è prevista per un numero limitato di richiedenti visto: bambini di età inferiore ai 12 anni e persone per le quali la raccolta delle impronte digitali è fisicamente impossibile. Sono altresì esentati, in occasione di visite ufficiali, i Capi di Stato e i membri del Governo, assieme ai componenti della delegazione al seguito e ai coniugi.

L’Italia non richiede la raccolta dei dati biometrici per i visti nazionali.

3. DOVE FARE DOMANDA DI VISTO NELLE FILIPPINE

La domanda di visto può essere presentata:

a)Presso l’Ufficio Visti dell’Ambasciata d’Italia:

Per richiedere un appuntamento presso i locali dell’Ambasciata d’Italia in Manila, si prega di seguire la procedura al seguente link.

Per eventuali informazioni, si invitano gli interessati a consultare innanzitutto le sezioni ‘Domande frequenti’ dell’Ambasciata d’Italia in Manila (qui, solo in inglese) e del Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (qui); per casi che esulino da quanto già riscontrato in tali sezioni, si potrà inviare una mail all’indirizzo visti.manila@esteri.it.

Per casi particolari ed urgenti, infine, si potrà contattare un rappresentante dell’Ufficio Visti al numero di telefono +63 (02) 8156527 nei giorni lunedì e mercoledì, dalle ore 09.00 alle ore 16.30  (lingue parlate: tagalog, inglese, italiano).

L’Ufficio Visti dell’Ambasciata riceve il pubblico per la presentazione delle domande il lunedì e mercoledi dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30; il martedi, giovedi e venerdì dalle 9.00 alle 14.00.

E’ possibile accedere ai locali dell’Ambasciata solamente a seguito di appuntamento confermato da parte dell’Ambasciata o di intervista organizzata per tramite dell’agente in outsourcing; i richiedenti dovranno portare con se’ la stampa della conferma dell’appuntamento che verrà richiesta sia dalle guardie all’accesso del palazzo, sia dal servizio di guardiania all’ingresso dell’Ambasciata. Attenzione: per quanti intendono fare domanda direttamente in Ambasciata, si informa che solitamente i tempi di attesa per un appuntamento sono mediamente più lunghi di quanto accade nel caso di domanda presentata presso il Centro Visti in outsourcing – VIA CENTER PIASI – dove i richiedenti possono recarsi direttamente, senza necessità di appuntamento.

 

b) Presso il Centro visti in outsourcing VIA CENTER PIASI

Tutti i richiedenti visto possono recarsi direttamente presso il Centro visti PIASI (clicca qui per il sito) senza necessità di fissare previamente un appuntamento.

Orari apertura (lunedì – venerdì, eccetto festività): consegna domande visto individuali dalle 8:00 alle 14:00.

Ufficio di Manila: 3rd Floor, Allegro Center, 2284 Chino Roces Extension - Barangay Magallanes, Makati City 1232.

Ufficio di Cebu: Unit 1004-B 10th Floor Keppel Center Samar Loop corner Cardinal Rosales Ave.,
Cebu Business Park, Cebu City

Contatti Telefonici:

PLDT/SMART           Line 1 - 909 - 101 – 2200

BAYANTEL             Line 1 - 903 - 101 – 2200

Globe                         Line 1 - 900 - 101 – 2200

dal Lunedì al Sabato dalle 8:00 alle 18:00.

Per ottenere informazioni relative ai requisiti ed alle procedure per le richieste di Visto e per la legalizzazione di documenti, ci si può anche rivolgere al numero di telefono (02) 845-9200. Un operatore sarà disponibile dal Lunedì al Venerdì (eccetto festività), dalle 08.00 alle 17.00, ed al Sabato, dalle 08.00 alle 12.00.

(Ci possono essere costi per telefonate da fuori Manila e da cellulari).

e-mail: ita_inquiry@via.ph

L’Italia consente nelle Filippine di presentare domanda di visto indipendentemente dalla residenza nel Paese del richiedente.

 

 

4. DOVE FARE DOMANDA DA PALAU

A seguito del recente accordo fra l’Unione Europea e le relative Autorità, i cittadini di PALAU sono esentati dal visto Schengen per ‘corto soggiorno’ (sino a 90 giorni ogni 180). In tutti gli altri casi, valgono le indicazioni riportate al precedente punto 3.

5. CHI PUO’ FARE DOMANDA DI VISTO

Possono presentare domanda di visto tutti i cittadini filippini residenti nel territorio della Repubblica delle Filippine e tutti i cittadini filippini e palauani residenti nel territorio di PALAU.

Possono altresì presentare domanda di visto i cittadini di quei Paesi per cui è previsto l’obbligo di visto (controlla qui per conoscere per quali Paesi è necessario) e che siano regolarmente residenti nelle Filippine.

Possono inoltre presentare domanda di visto gli stranieri provenienti da Paesi soggetti a obbligo di visto che siano legalmente presenti nelle Filippine su base temporanea, e che abbiano giustificati motivi per presentare domanda di visto nelle Filippine anziché all’Ambasciata italiana nel Paese di stabile residenza. L’Ambasciata d’Italia a Manila si riserva di valutare i giustificati motivi prima di dichiarare ricevibile la domanda. In tali casi, è opportuno presentare domanda di visto direttamente all’Ambasciata, anziché al centro visti in outsourcing (vedi punti 3a).

Titolari di passaporto Diplomatico, di Servizio o per Affari Pubblici della Repubblica delle Filippine.

In base all’accordo bilaterale Italia-Filippine del 1973 i cittadini di nazionalità filippina titolari di passaporto Diplomatico o di Servizio che si rechino in Italia nei limiti del proprio servizio, sono esentati dal Visto. Per il personale di servizio, si prega di inviare una mail a visti.manila@esteri.it.

Familiari di cittadini dell’Unione Europea/EEA

La normativa (Direttiva 2004/38/CE e D. Lgs. 30/2007) prevede agevolazioni per i familiari dei cittadini dell’UE/EEA.

Presso l’ufficio visti dell’Ambasciata d’Italia è prevista la trattazione prioritaria della pratica peri familiari di cittadini dell’UE/EEA (limitatamente a quelli identificati come tali dalla Direttiva 2004/38/CE), ove è possibile recarsi senza necessità di appuntamento nei giorni di apertura dell’Ambasciata, dalle ore _09.00_ alle ore _12.00 . Al fine di dimostrare la propria relazione di parentela, è obbligatorio venire muniti di documento di identità e – a seconda dei casi - di certificato di matrimonio, parentela o nascita, registrato presso le competenti Autorità italiane.

In base alla normativa, per i congiunti di cittadini dell’UE/EEA sono previste facilitazioni documentali, si prega dunque di utilizzare le seguenti checklists: figlio , coniuge o genitore di cittadino UE. Ai richiedenti visto per ricongiungimento familiare con cittadini dell’UE/EEA verrà rilasciato un visto turistico Schengen di breve durata, che una volta in Italia sarà possibile convertire in permesso di soggiorno presso la competente Questura.

Per sapere se in base al proprio grado di parentela è prevista la gratuità del visto, si prega di controllare il successivo punto 7.

6. QUANDO CHIEDERE UN VISTO SCHENGEN PER L’ITALIA

I richiedenti visto Schengen possono fare richiesta all’Ambasciata d’Italia:

  1.  quando l’Italia è l’unico Paese destinazione del viaggio
  2. qualora il viaggio interessi più di un Paese Schengen e l’Italia sia la destinazione principale del viaggio in termini di durata o di finalità del soggiorno
  3. se la destinazione principale non può essere determinata in base ai criteri dei punti a) e b), quando l’Italia è il Paese attraverso le cui frontiere esterne il richiedente intende entrare in area Schengen.

7. QUANTO COSTA UN VISTO?

Visti nazionali: 116 EUR – 6.167 PHP

Visti tipo Schengen: 60 EUR – 3.190 PHP

- per i minori di età compresa tra 6 e 12 anni: 35 EUR – 1.861 PHP

- i cittadini di Paesi con cui l’Unione Europea ha siglato accordi di facilitazione dei visti: 35 euro. Per conoscere la lista dei Paesi in questione è possibile consultare il sito della Commissione Europea alla seguente pagina.

I diritti per i visti non vengono riscossi per i richiedenti appartenenti a una delle categorie seguenti:

• minori di età inferiore ai sei anni;

• alunni, studenti, studenti già laureati e insegnanti accompagnatori che intraprendono soggiorni per motivi di studio o formazione pedagogica;

• ricercatori di paesi terzi che si spostano a fini di ricerca scientifica ai sensi della raccomandazione 2005/761/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 settembre 2005, diretta a facilitare il rilascio, da parte degli Stati membri, di visti uniformi di soggiorno di breve durata per i ricercatori di paesi terzi che si spostano nella Comunità a fini di ricerca scientifica;

• rappresentanti di organizzazioni senza fini di lucro di età non superiore ai venticinque anni che partecipano a seminari, conferenze, manifestazioni sportive, culturali o educative organizzati da organizzazioni senza fini di lucro.

• I seguenti familiari di cittadini UE/EEA, quando accompagnano o raggiungono il cittadino UE/EEA, così come identificati dalla Direttiva 2004/38/CE e dal D Lgs 30/2007:

a) coniuge;

b) il partner che abbia contratto con il cittadino dell'Unione un'unione registrata sulla base della legislazione di uno Stato membro, qualora la legislazione dello Stato membro ospitante equipari l'unione registrata al matrimonio e nel rispetto delle condizioni previste dalla pertinente legislazione dello Stato membro ospitante;

c) i discendenti diretti di età inferiore a 21 anni o a carico e quelli del coniuge o partner di cui alla lettera b);

d) gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge o partner di cui alla lettera b)

• sono altresì esentati i titolari di passaporto diplomatico e di servizio.

N.B.: Nessun altro costo aggiuntivo, oltre a quelli sopra elencati, è previsto a carico del richiedente il visto. La richiesta di somme di denaro, a qualunque titolo, in cambio di promesse agevolazioni per l’ottenimento del visto, costituisce grave violazione di legge perseguita penalmente.

Servizi offerti da PIASI:

Qualora il richiedente intenda avvalersi dei servizi di outsourcing resi disponibili dalla società PIASI, ai costi citati in precedenza, dovuti all’Ambasciata, potranno aggiungersi oneri aggiuntivi, in funzione degli eventuali servizi aggiuntivi richiesti. In particolare:

 

  • presentazione della domanda di visto tramite corriere espresso (ritiro e consegna a domicilio) senza assistenza diretta da parte di operatore: 1.100 PHP
  • presentazione della domanda di visto tramite il Visa Information and Application Center (PIASI) con assistenza diretta allo sportello da parte di operatore: 1.100 PHP;
  • ritiro e riconsegna a mezzo corriere, a domicilio, di certificazioni di stato civile per legalizzazione in Ambasciata (distinta da quella del Department of Foreign Affairs, anch’essa necessaria): 430 PHP;
  • consegna in Ambasciata di documentazione aggiuntiva ove richiesta dall’Ufficio Visti: 215 PHP per domanda;

 

I pagamenti per i servizi offerti da PIASI devono essere effettuati direttamente alla PIASI attraverso le modalità indicate sul sito www.via.ph.

8. TEMPISTICHE DI LAVORAZIONE DELLE DOMANDE DI VISTO

La normativa Schengen prevede un tempo massimo di trattazione di 15 giorni, estendibile a 30 giorni qualora necessario (art. 23 del Codice Visti Schengen), mentre per i visti nazionali i tempi di trattazione possono essere estesi fino a 30 giorni per i visti per motivi familiari e lavoro subordinato, sino ai 120 giorni per lavoro autonomo. L’Ambasciata d’Italia in Manila è impegnata a trattare ogni domanda di visto nel più breve tempo possibile

Si invitano comunque i richiedenti a fare domanda di visto con debito anticipo rispetto alla data di partenza prevista (almeno 15 giorni prima della partenza). La domanda di visto può essere presentata al massimo 90 giorni prima della partenza prevista.

Ai normali tempi di lavorazione indicati, si possono aggiungere giorni per le domande presentate dai cittadini di Paesi sottoposti a consultazione di sicurezza. Controlla cliccando qui la lista dei Paesi soggetti a consultazione

9. INFORMAZIONI UTILI

Paesi i cui cittadini sono esenti da Visto per brevi soggiorni.

I cittadini dei Paesi di cui alla seguente lista sono invece esenti dall'obbligo di visto d’ingresso per soggiorni di durata massima di 90 giorni, per turismo, missione, affari, invito, gara sportiva e studio.

L’ottenimento del visto non dà automaticamente diritto all’ingresso dell’area Schengen

Si attira l’attenzione dei richiedenti visto sul fatto che il semplice possesso di un visto non conferisce automaticamente il diritto di ingresso nell’area Schengen e che i titolari di un visto possono essere richiesti, una volta arrivati alla frontiera esterna dell’area Schengen o in occasione di altri controlli, di fornire informazioni circa i mezzi di sostentamento, sulla durata del soggiorno previsto in area Schengen e sullo scopo del viaggio.

Si raccomanda di portare con sé copia dei documenti presentati in fase di domanda di visto (quali ad esempio, lettere di invito, prenotazioni alberghiere e aeree o altri documenti atti a dimostrare lo scopo del viaggio). Per maggiori informazioni, si veda l’art. 5 del Codice delle Frontiere Schengen (link).

Cosa succede in caso di rifiuto del visto

Eventuali decisioni negative relative alle domande di visto saranno notificate al richiedente. Nel provvedimento di rifiuto del visto sono indicati i motivi del rifiuto. Il richiedente la cui domanda è stata rifiutata ha diritto di presentare nuova domanda di visto, integrando eventuali documenti mancanti, ovvero di proporre ricorso. Eventuali ricorsi devono essere presentati al T.A.R. del Lazio, con l’assistenza di un legale, entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento di rifiuto. Il ricorso deve essere notificato, a pena di nullità (in base all’art. 144 del C.P.C. e all’art. 11 del R.D. n. 1611 del 1933), alla competente Avvocatura dello Stato.

Solo per i visti per motivi familiari il ricorso va presentato al Tribunale ordinario del luogo di residenza del richiedente in Italia.

Come utilizzare correttamente un visto Schengen

Il visto Schengen dà diritto a circolare nei Paesi dell’area Schengen. E’ possibile rimanere in area Schengen solamente per il numero di giorni indicati sul visto, che va utilizzato esclusivamente nel lasso temporale indicato “dal” “al”. La dicitura “Durata del soggiorno … giorni” indica il numero di giorni che è possibile trascorrere nell’area Schengen, a partire dalla data in cui si fa ingresso nel territorio Schengen (da contare sulla base dei timbri di ingresso e uscita). Il lasso temporale indicato “Da…a” può essere più lungo rispetto alla “Durata del soggiorno” al fine di consentire una certa flessibilità. Tuttavia non è possibile rimanere in area Schengen più giorni rispetto a quelli indicati sotto la voce “Durata del soggiorno…giorni”. Inoltre non è possibile soggiornare oltre la data indicata alla voce “Fino al”.

Il numero di ingressi concessi può essere: uno, due o multipli. Si ricorda ai possessori di visti ad ingressi multipli che in base alla normativa è possibile rimanere all’interno dell’area Schengen per un massimo di 90 giorni ogni 180 giorni.

Al fine di evitare over-staying e per sapere quanti giorni rimangono a disposizione rispetto a quelli già utilizzati, è possibile utilizzare (a titolo indicativo) il sistema di calcolo approntato dalla Commissione europea cliccando qui.

Come utilizzare correttamente un visto nazionale italiano

Una volta giunti in Italia con un visto nazionale italiano, è necessario recarsi entro 8 giorni presso la competente Questura della Provincia ove si intende risiedere per fare richiesta di Permesso di soggiorno. La durata del Permesso di soggiorno sarà corrispondente a quella indicata sul visto. Il Permesso di soggiorno dovrà essere rinnovato direttamente in Italia. Per individuare la Questura competente si invita a controllare il seguente sito.

Reingresso

Le Autorità Italiane permettono ai titolari di regolare permesso di soggiorno in Italia di uscire e rientrare nel Paese anche quando il permesso sia scaduto, sempreché l’interessato abbia inoltrato domanda di rinnovo alla Questura competente. La ricevuta di presentazione della richiesta di rinnovo o anche la ricevuta postale di invio della suddetta richiesta, dovrà essere presentata al controllo passaporti (Immigrazione) al momento della partenza dall’Italia.

NOTA: Si richiama l’attenzione dei richiedenti Visto che l’Ambasciata è obbligata per legge a denunciare alle Autorità italiane chiunque fornisca documentazione falsa o falsificata.

 

DOCUMENTI DI UTILE CONSULTAZIONE

MODULO RICHIESTA VISTO TIPO “C”, SCHENGEN (periodi inferiori a 90 giorni)

MODULO RICHIESTA VISTO TIPO “D”, NAZIONALE (periodi superiori a 90 giorni)

DOMANDE FREQUENTI / FAQ

LISTA ARMONIZZATA DOCUMENTAZIONE CORREDO RICHIESTE VISTO

LISTA COMPAGNIE ASSICURATIVE ACCREDITATE PER LE FILIPPINE

LISTA STATI SOGGETTI A PREVIA CONSULTAZIONE

DIRITTI E DOVERI DELLO STRANIERO IN ITALIA: fino a 90 giornioltre 90 giorni

FAC-SIMILE LETTERA INVITO FAMILIARI

FAC-SIMILE LETTERA INVITO PER AFFARI

Calendario festivita’ Ambasciata

SE HAI GIA’ OTTENUTO IL VISTO

Obblighi e doveri dello straniero per ingressi e soggiorni Schengen di breve durata – fino a 90 giorni

Obblighi e doveri dello straniero per ingressi e soggiorni di lunga durata – oltre i 90 giorni

 

Ulteriori informazioni

Per ogni ulteriore informazione è possibile consultare direttamente il sito del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e il sito della Commissione europea.

 


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