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Servizi consolari

 

Servizi consolari

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A C I



Esportazione

In caso di definitiva esportazione all'estero di un veicolo bisogna richiedere al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) la "Cessazione della circolazione per esportazione". 

La radiazione per definitiva esportazione può essere richiesta dall’intestatario o dall’avente titolo (ad esempio l’erede o il proprietario non ancora intestatario al PRA). In quest’ultimo caso, l’avente titolo non intestatario al PRA deve allegare anche il titolo di acquisto in originale (atto di vendita, provvedimento della Pubblica Amministrazione, verbale di vendita all’asta, accettazione di eredità ecc.) redatto nelle forme prescritte dalla legge.

Il PRA, a seguito della richiesta, rilascia il Certificato di Radiazione.

Con l’esportazione definitiva del veicolo, questo cessa di essere iscritto nel Registro Automobilistico.

La richiesta di radiazione per esportazione può essere presentata solo dopo che il veicolo è stato trasferito all’estero e immatricolato con nuove targhe straniere.

Nel caso in cui il veicolo sia stato esportato, ma non ancora reimmatricolato all’estero, la radiazione per esportazione può essere richiesta allegando idonea documentazione comprovante l’avvenuto trasferimento del veicolo all’estero (ad es. documento di trasporto, bolla doganale ecc.).

Dal periodo impositivo successivo dalla data del rilascio del Certificato di Radiazione, si interrompe infatti l'obbligo del pagamento della tassa automobilistica (bollo auto).


Se sul veicolo da esportare è iscritto al PRA un provvedimento di fermo amministrativo occorrerà prima cancellare il fermo amministrativo (dopo aver pagato le somme dovute al concessionario dei tributi) e dopo richiedere la "Cessazione della circolazione per esportazione".

Nel caso in cui sul veicolo da esportare risulti iscritta un’ipoteca non ancora scaduta, un pignoramento o un sequestro, deve essere allegato un atto comprovante l’assenso alla radiazione da parte del creditore o dell’autorità competente.

In particolare, per l’esportazione di veicoli con ipoteche iscritte e non ancora scadute è necessario allegare l’atto di assenso del creditore reso nella forma della scrittura privata autenticata dal notaio.

Si consiglia pertanto, prima di fare la pratica, di chiedere una "visura" del veicolo (anche on line), indicandone la targa, per verificare che sul veicolo stesso non ci sia un fermo amministrativo o un altro gravame.

Chi può richiedere l'esportazione

La richiesta di “Cessazione della circolazione per esportazione” del veicolo deve essere firmata dall'intestatario del veicolo, dall'erede o dal proprietario che, per qualsiasi motivo, non risulti intestatario al PRA.


Se la richiesta non viene firmata davanti all'impiegato addetto, occorre allegare fotocopia di un documento d'identità/riconoscimento di colui che la firma. 

Dove presentare la richiesta

La richiesta va presentata presso uno Sportello Telematico dell'Automobilista STA, oppure presso il Consolato d'Italia della nazione estera dove è stato esportato il veicolo.

Se si presenta tramite il Consolato d'Italia, il Certificato di Radiazione sarà inviato per posta prioritaria all'indirizzo estero (ove indicato) dell'intestatario del veicolo, oppure all'autorità consolare richiedente.

Modalità di presentazione della richiesta

Per richiedere la radiazione per esportazione è necessario presentare la seguente documentazione:

 

·         Nota di presentazione;

·         Copia della Carta circolazione estera o attestazione di avvenuta immatricolazione estera (in caso di esportazione in un Paese extra UE è necessaria anche la traduzione asseverata di tali documenti);

·         Solo per i veicoli esportati ma non ancora reimmatricolati all’estero è necessario allegare anche la Carta di circolazione, le targhe, il Certificato di proprietà (CdP) oppure Foglio Complementare e copia del documento di trasporto o bolla doganale (comprovante l’avvenuta esportazione);

·         Se la richiesta è presentata dall’avente titolo non intestatario al PRA è necessario allegare anche il titolo di acquisto in originale (atto di vendita, provvedimento della Pubblica Amministrazione, verbale di vendita all’asta, accettazione di eredità ecc.) redatto nelle forme prescritte dalla legge.

 

Importi per la richiesta di esportazione

Costi previsti per legge

Emolumenti ACI

13,50 euro

Imposta di bollo

32,00 euro (se si utilizza il CdP come nota di presentazione) oppure
48,00 euro (se si utilizza il modello 
NP3C come nota di presentazione)

Diritti Motorizzazione

9,00 euro (per le sole esportazioni nei Paesi della U.E.) + costi per versamenti postali (bollettino 1,80 euro)

Se ci si rivolge allo STA di una delegazione dell'Automobile Club o di uno studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto) oltre ai costi previsti per legge, per la richiesta bisogna aggiungere la tariffa - in regime di libero mercato - del servizio di intermediazione.


Se la pratica viene richiesta tramite il Consolato, occorre aggiungere, agli importi in tabella, anche i costi delle spese postali per l’invio tramite posta prioritaria del Certificato di Radiazione. Tale documento verrà spedito dal PRA all’indirizzo indicato dall’interessato o al Consolato stesso se l’indirizzo dell’interessato non viene comunicato. E’ possibile consultare le tariffe sul sito www.posteitaliane.it, in particolare al link http://poste.it/postali/estero/prioritaria_prezzieformati.shtmlscegliendo il primo scaglione di prezzo.

 

Dovrà essere utilizzato un vaglia internazionale intestato all'ufficio provinciale ACI di competenza (in base alla residenza dell'intestatario del veicolo risultante dal Foglio Complementare o dal CdP oppure, in alternativa, un bonifico bancario sul conto di tesoreria dell'Ente (riportando come causale del versamento la dicitura "Italiani all'estero - Radiazione per esportazione", veicolo targato ......), le cui coordinate sono:


Banca Nazionale del Lavoro Roma, Servizio Tesoreria, Filiale BNL 11 - Via Marsala 6 - cap 00185 ROMA (RM) - ITALY

  
Conto Corrente n.  200044

Beneficiario: ACI - AUTOMOBILE CLUB D'ITALIA - Via Marsala 8 - 00185 ROMA (RM) - ITALY


Coordinate bancarie in formato BBAN:  ABI: 01005, CAB: 03211, CIN: W, Conto n.  200044


Coordinate bancarie in formato IBAN: IT03W0100503211000000200044 

Codice swift per i bonifici dall'estero: BNLIITRRXXX

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Avviso ai Pensionati INPDAP/INPS


I TITOLARI DI PENSIONE INPS che non avessero ancora trasmesso all'istituto la dichiarazione dei redditi 2012, dovranno  inviare quanto richiesto  entro il FEBBRAIO 2015.  l'ISTITUTO Iinforma che ha gia' effettuato il ricalcolo delle somme per quei soggetti che hanno fatto pervenire entro marzo 2014 la dichiarazione REDEST 2013.

l'iSTITUTO sta per inviare una lettera di SOLLECITO A TUTTI COLORO CHE NON HANNO ADEMPIUTO ALL'OBBLIGO : NEL CASO TALE LETTERA DOVESSE ANDARE SMARRITA, L'INTERESSATO PUO' RECUPERARE IL MODULO REDEST (modello CI520)  DIRETTAMENTE SUL SITO internet www.inps.it, seguendo il percorso MODULI>CONVENZIONI INTERNAZIONALI, specificando che tale dichiarazione si riferisce all'anno 2012.

INPSREDDITI0001.pdf


Lettera pensionati INPS.pdf







CERTIFICAZIONE DI ESECUZIONE DEI LAVORI ALL'ESTERO DA IMPRESE CON SEDE LEGALE IN ITALIA (CEL)

Attuazione dell' art. 84 DPR 207/2010, n. 207, modificato dal D.L. 9 febbraio 2012, n. 5 (Regolamento di esecuzione ed attivazione del D.L. 12 aprile 2006 recante "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE)

 

ISTRUZIONI PER LE IMPRESE E PER I TECNICI DI FIDUCIA PER L’ATTUAZIONE DELL’ART. 84 DEL D.P.R. 5 OTTOBRE 2010, N. 207

In data 8 giugno 2011 è entrato in vigore il Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, il cui art. 84, in particolare, dispone sulla qualificazione delle imprese italiane per l'assunzione di lavori pubblici, con particolare riferimento alla certificazione dei lavori eseguiti all'estero.

La nuova diposizione normativa innova le modalità di inserimento dei dati nella banca dati informatizzata degli appalti pubblici, gestita dall'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP) per la qual cosa sono coinvolti sia gli Uffici consolari all’estero che la struttura centrale del MAE.

Attività procedimentale degli Uffici consolari all’estero
1. Il Consolato accredita all’emissione dei certificati di lavori eseguiti all’estero uno o più professionisti, e ne da adeguata pubblicità sul proprio sito Internet.
2. - L'impresa comunica al Consolato competente per territorio la necessità di certificare un'opera realizzata all'estero. Nel caso l’impresa presenti la richiesta ad un Consolato diverso da quello nella cui circoscrizione è stata realizzata l’opera, sarà reindirizzato al Consolato competente.
3 - La Sede comunica all’impresa l'elenco dei professionisti accreditati. Laddove non esistano tecnici di fiducia nella circoscrizione consolare in cui è stata realizzata l’opera, è possibile per l’impresa affidarsi a tecnici di fiducia accreditati presso circoscrizioni consolari o paesi limitrofi a quello in cui è stata realizzata l’opera.
4. - Il tecnico di fiducia – scelto autonomamente dall’impresa tra quelli indicati nell’elenco fornito dalla Sede, previa verifica delle condizioni di incompatibilità – produce un certificato conforme al modello B semplificato. Il certificato viene consegnato alla Sede in formato elettronico e cartaceo datato, timbrato e firmato dal professionista e corredato di autocertificazione circa l’insussistenza delle condizioni di incompatibilità.
5. Ove necessario, il certificato conforme al modello B semplificato è debitamente legalizzato e completo di traduzione conforme rilasciata dall’Ufficio Consolare, ovvero eseguita da un traduttore ufficiale.
6. – L’Ufficio Consolare verifica che il timbro e la firma presenti sul certificato corrispondano ad uno dei tecnici accreditati, quindi trasmette i dati alla struttura centrale del MAE.

Costo del servizio reso dagli Uffici all’estero
L'impresa richiedente è tenuta al pagamento del servizio, fissato per il solo inserimento dati in € 100,00 per un certificato costituito da un massimo di 8 pagine, e € 10,00 per ogni pagina in più. Tale importo è soggetto a revisione biennale.
L’importo è corrisposto direttamente alla Sede interessata, come corrispettivo di “servizio alle imprese per CEL”.

Attività procedimentale della struttura centrale del MAE
Con la convalida dei dati inseriti dalla Sede estera, la struttura centrale del Ministero  provvede all’inserimento del certificato nel casellario informatico di cui all’articolo 8 del DPR 207/2010.

Il tecnico di fiducia
Riferimento normativo
Ai sensi dell’art. 84, comma 2, del d.P.R. n. 207/2010, “la certificazione è rilasciata, su richiesta dell’interessato, da un tecnico di fiducia del consolato o del Ministero degli affari esteri”.

Natura del rapporto fiduciario.
Per “tecnico di fiducia” si intende un professionista in possesso dei requisiti necessari per adempiere correttamente al mandato richiesto dalla legge italiana. La “fiducia” consiste pertanto nella verifica che i requisiti professionali del tecnico corrispondono alle indicazioni espresse dalla normativa. L’Ufficio consolare informa i professionisti interessati circa le conseguenze civili e penali per false attestazioni.

Accreditamento dei tecnici.
Per ottenere l’accreditamento il tecnico deve:
a)   possedere i requisiti giuridici per emettere la certificazione, requisiti che si concretizzano generalmente nell’iscrizione al corrispondente ordine professionale (ingegneri o architetti);
b)  possedere i requisiti tecnico-professionali che, in base all’ordinamento dello Stato in cui è stata realizzata l’opera, sono necessari per certificare la medesima;
c) conoscere la normativa italiana. In particolare, il Codice dei contratti (Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163) e il relativo Regolamento di esecuzione (Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207)

In materia di accreditamento del tecnico di fiducia è opportuno precisare che:
-    il requisito sub a) può ben ricomprendere quello sub b), assorbendolo interamente;
-   il requisito sub c) è autocertificabile da parte dell’interessato con le modalità e le prescrizioni di cui all’art. 3, d.P.R. 28/12/2000, n. 445;
-  è sempre possibile accreditare tecnici italiani, debitamente iscritti all’Ordine professionale competente, nel qual caso il possesso dei requisiti summenzionati è realizzato implicitamente.

L’ufficio Consolare provvede a custodire l’elenco dei professionisti accreditati con il deposito del timbro e della firma per la verifica al momento della consegna del certificato da parte dell’Impresa.

Compatibilità e verifiche
Il tecnico che emette il certificato non può essere:
1) Dipendente a qualsiasi titolo di una qualsiasi delle imprese italiane e locali menzionate nel certificato; eventuali rapporti passati devono essere cessati da almeno tre anni alla data di emissione del certificato;
2)  Titolare a qualsiasi titolo, personalmente o come rappresentante di società, di un rapporto contrattuale con una qualsiasi delle imprese italiane e locali menzionate nel certificato, con eccezione dei contratti per il rilascio delle certificazioni in parola; eventuali rapporti passati devono essere cessati da almeno tre anni alla data di emissione del certificato;
3)  Titolare di cariche legali di qualsiasi natura presso imprese controllate o collegate con una qualsiasi delle imprese italiane e locali menzionate nel certificato; eventuali rapporti passati devono essere cessati da almeno tre anni alla data di emissione del certificato;
4) Congiunto sino al terzo grado con uno qualsiasi dei rappresentanti legali di una qualsiasi delle imprese italiane e locali menzionate nel certificato.
Le circostanze di cui sopra sono autocertificate dal professionista in allegato a ciascun certificato.

All’atto dell’accreditamento del tecnico di fiducia, l’Ufficio consolare verifica presso gli enti locali competenti (ordini professionali, Università) l’autenticità dei requisiti prodotti secondo la norma locale (laurea, abilitazione, iscrizione all’ordine). In caso negativo, oltre a rifiutare l’accreditamento, è data comunicazione alle autorità giudiziarie e professionali competenti.

Laddove il professionista iscritto manifesti palese disconoscenza della norma di cui trattasi, ovvero risulti aver emesso certificazioni false o inesatte, ovvero risulti affetto da condizioni di incompatibilità, il medesimo è immediatamente cancellato d’ufficio dall’elenco dei tecnici accreditati; contestualmente è data comunicazione alle autorità giudiziarie e professionali competenti italiane e locali.

Compiti del tecnico di fiducia
Il tecnico di fiducia deve compilare il modello B semplificato predisposto dall’AVCP compilato in tutti i suoi campi, ove esistenti, sulla base delle informazioni desunte dall’ispezione dell’opera eseguita e dall’esame dei documenti contrattuali e contabili dei lavori. In particolare, al tecnico di fiducia compete l’individuazione, per l’opera da certificare, delle categorie e classi di lavori con riferimento al DPR 207/2010 art. 61 e Allegato A; il modulo così compilato deve essere consegnato all’impresa richiedente e all’Ufficio consolare in formato elettronico e cartaceo datato, firmato e timbrato con gli estremi dell’iscrizione all’ordine professionale di appartenenza con allegata l’autocertificazione di insussistenza delle condizioni di incompatibilità.
Si sottolinea che la certificazione in parola non costituisce, sotto alcun profilo tecnico o giuridico, documento sostitutivo del Certificato di collaudo statico né tecnico amministrativo. Se esiste un certificato di collaudo è acquisito agli atti del certificatore.

Onorario del tecnico di





ALBO CONSOLARE 

    

    
     GRADUATORIA PROVVISORIA DOMANDE DI ASSEGNAZIONE ALLOGGI ERP DI  PAVULLO   - 
             GraduatoriaProvvisoria.pdf
             SI_0000523270_0.pdf

      Decreto di cambio nominatvo del signor Giampaolo Riccardo  -        

           DecretoaffissioneGiampaoloTagliaferroRiccardo1.pdf


    
      Decreti della famigliaTAN  -    romina00022.pdf

   
      Decreti BACALSO              -    ZermianRihannaBacalso0001.pdf

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CONTROLLI  INPS

lettera_esplicativa.pdf
modulo_bilingue.pdf
modulo_verde.doc





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Principali Servizi Consolari Offerti ai Connazionali all'Estero


•  Adozioni Internazionali
•  Anagrafe Italiani residenti all'estero (A.I.R.E.)
•  Assistenza ai cittadini all'estero
•  Atti notarili
•  Autocertificazione
•  Autoveicoli e patenti di guida
•  Cittadinanza
•  Codice Fiscale  
•  Documenti di Viaggio 
     Carta d'Identità:
    
Documento di viaggio provvisorio - ETD
     Passaporto    
•  Minori
•  Navigazione
•  Notifiche all'estero
•  Pensioni e sicurezza sociale
•  Servizio militare
•  Stato civile
•  Successioni
•  Traduzione e legalizzazione dei documenti
•  Voto all'estero

Elenco di studi legali a Manila

Requisiti Rilascio Passaporti Minori  

Comunicazione INPS
1. Messaggio 13657
2. REDEST 2011 Lettera C1
3. REDEST 2011 Lettera C2





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